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sabato 31 marzo 2012

GMG 2012: sempre nella gioia!


Cari giovani,
sono lieto di rivolgermi nuovamente a voi, in occasione della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Il ricordo dell’incontro di Madrid, lo scorso agosto, resta ben presente nel mio cuore. E’ stato uno straordinario momento di grazia, nel corso del quale il Signore ha benedetto i giovani presenti, venuti dal mondo intero. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti che ha fatto nascere in quelle giornate e che in futuro non mancheranno di moltiplicarsi per i giovani e per le comunità a cui appartengono. Adesso siamo già orientati verso il prossimo appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013, che avrà come tema «Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (cfr Mt 28,19).
Quest’anno, il tema della Giornata Mondiale della Gioventù ci è dato da un’esortazione della Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi: «Siate sempre lieti nel Signore!» (4,4).
Con un insolito ritardo è stato publicato il Messaggio che il Papa rivolge ai giovani nella GMG di quest'anno da celebrarsi in ogni Diocesi. In compenso però il tema è bellissimo: la gioia!
Riportiamo ancora solo un breve passaggio delle parole di Papa Benedetto, che potrà trovare particolarmente significative soprattutto chi ha recentemente partecipato a una delle due edizioni del Meeting Francescano Adolescenti 2012.
Come ricevere e conservare questo dono della gioia profonda, della gioia spirituale? 
Un Salmo ci dice: «Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sal 37,4). E Gesù spiega che «il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo» (Mt 13,44). Trovare e conservare la gioia spirituale nasce dall’incontro con il Signore, che chiede di seguirlo, di fare la scelta decisa di puntare tutto su di Lui. Cari giovani, non abbiate paura di mettere in gioco la vostra vita facendo spazio a Gesù Cristo e al suo Vangelo; è la strada per avere la pace e la vera felicità nell’intimo di noi stessi, è la strada per la vera realizzazione della nostra esistenza di figli di Dio, creati a sua immagine e somiglianza.
Ecco dove trovare il testo integrale del Messaggio!

mercoledì 29 giugno 2011

news.va


La Santa Sede sta prendendo sempre più sul serio la comunicazione e i media. Attraverso il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali ha lanciato un nuovo portale: www.news.va. La sua funzione è quella di mettere in sinergia tutti gli "storici" media vaticani: da Radio Vaticana a L'Osservatore Romano, dal CTV a vatican.va... E così giocare nella impegnativa mischia della comunicazione via web un ruolo all'altezza, con un interfaccia fresca e dinamica.

lunedì 2 maggio 2011

Un punto di vista "alternativo" sul "Beatification Day"

Peschiamo e riproponiamo una simpatica rilettura della Beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, postata sul seguitissimo Il blog degli amici di Papa Ratzinger [4], curato dall'attiva Raffaella. Un certo Zio "Pseudo-Berlicche" scrive al nipotino Malacoda: «Ti avevo avvertito di prepararti bene alla beatificazione di Giovanni Paolo II».

«Mi dispiace, caro Malacoda, ma la tua promozione ad arcidiavolo junior dovrà attendere ancora un po’. 
Ti avevo avvertito di prepararti bene alla beatificazione di Giovanni Paolo II perché a questi eventi di portata storica non dobbiamo mai far mancare il nostro contributo. E’ proprio nel momento in cui la Chiesa si addobba per le feste che dobbiamo riuscire a colpirla, per farle più male. E quale male migliore, per noi, se non l’offuscamento della verità? 
Prima parola d’ordine: superficialità. Che, tradotto, significava imporre sulla persona di Karol Wojtyla e sulla sua beatificazione il sigillo definitivo di un’operazione mediatica e mondana, con la quale la Chiesa “mostrava i muscoli” e si manifestava come un’organizzazione e un centro di potere. 
Bene, bravi, bis.
Le premesse c’erano tutte e figurati se una buona dose di aiuto non ci arrivava proprio da alcuni cattolici, dandoci modo di festeggiare un’altra occasione di divisione che li mettesse in ridicolo. Gli invasati della spettacolarizzazione da una parte e, per reazione uguale e contraria, i duri e puri del rifiuto, dall’altra.
Seconda parola d’ordine a noi cara: idolatria. 
Bene il Papa sciatore, atleta e scalatore, benissimo il Papa stratega e statista geopolitico. Una goduria il Papa attore, uomo di spettacolo, alto, bello e festaiolo. I nuovi paradigmi della santità. La Congregazione competente prendesse appunti. 
Stupenda, poi, l’uscita pomeridiana del giornalista che dava ad intendere come la beatificazione di Giovanni Paolo II rappresentasse quasi un rischio di banalizzarlo, abbassarlo, renderlo uno dei tanti. Averne di gente così.
Ma tu hai dimenticato il nostro sorvegliato speciale: il Benedetto disturbatore. 
Lieve, sottile, apparentemente in ombra, come spesso si fa l’errore di crederlo, l’ho visto smarcarsi dai soliti giochi mondani, fuoriuscire dalle maglie dell’ordinaria irrazionalità, riuscendo a metterci del suo, anche ieri, per guastarci il piatto forte dell’abbuffata mediatica con lieto fine idolatrico. 
L’ho visto imprimere un’altra virata alla barca di Pietro, di quelle da par suo. Già avevo avuto un brutto presentimento quando gli ho sentito definire la cerimonia, il giorno prima, come una “festa della Fede”. Non dei Papaboys, non dei movimenti, nemmeno dello stesso Wojtyla o della Chiesa. Ma della Fede, quella virtù che, non a caso, il Nemico chiede se troverà ancora sulla terra al Suo ritorno.
Con ogni parola della sua omelia ho visto Benedetto ricacciare indietro le tante banalità sciorinate dai media, dietro nostra imbeccata, sul Papa polacco, e far riemergere, con l’autenticità di chi lo ha conosciuto bene, e per tanti, lunghi, faticosi anni gli è stato a fianco come collaboratore, amico e consigliere, non l’icona, ma la persona di Karol Wojtyla; non il contorno, ma l’essenza: uomo di costante preghiera, di intima relazione col Nemico, di affettuosa e filiale devozione a Colei di cui quaggiù non osiamo neppure pronunciare il nome. Un uomo che, da Pontefice, ha portato il Nemico e la Sua parola in ogni aspetto della vita umana: la politica, l’economia, la cultura…; ascoltavo, furioso, e vedevo miseramente evaporare quella cortina di nebbia e di fumo che avevamo creato ad arte e gettato negli occhi e nelle menti della gente. Benedetto XVI ha purtroppo restituito ai fedeli, a tutti i fedeli la sostanza dell’uomo Wojtyla, la verità sulla sua figura e sulle ragioni della sua beatificazione. 
E via via che parlava, questo Papa che possiede il carisma della parola, concentrava l’attenzione di tutti sull’essenziale, non sugli orpelli. Su quella verità che ha la pessima abitudine di rivelare se stessa. 
Tutto questo io ho visto ieri sul sagrato di Piazza San Pietro e posso dirti, fuori dai denti, che finché in quella valle di lacrime avranno Benedetto XVI sarà lotta senza quartiere, per noi.
E pensare che sarebbe bastato che proprio Giovanni Paolo II gli avesse concesso di lasciare il suo incarico! Ma Wojtyla aveva un gran fiuto nella ricerca e nella scelta dei compagni di viaggio. Beato lui, ahimé, nel vero senso della parola».

Qui trovi il post originale.

Un po' di link sul nuovo e amatissimo Beato:
- l'Omaggio a GPII, a cura dei media vaticani "consorziati" ad hoc;
- il sito della causa di beatificazione e canonizzazione;
- piccoli segni di francescano affetto e venerazione: qui, qui, qui, qui, qui e qui...
- il ricco speciale del Corriere della Sera;
- infine la "famigerata" omelia di Papa Benedetto per la beatificazione e un'altra sua bella testimonianza un po' più datata.

sabato 23 aprile 2011

martedì 19 aprile 2011

Auguri al "Signor Papa"!


Sei anni fa sentivamo risuonare:
Annuntio vobis gaudium magnum: Habemus Papam!
Facciamo tanti auguri al nostro "Signor Papa" (come lo chiamava san Francesco) Benedetto. Davvero è benedetto lui che viene nel nome del Signore. Benedetto per il suo difficile ministero, che porta avanti con serenità e fortezza. Benedetto perché non si stanca di essere segno di unità e di lavorare per una crescente unità. Benedetto perché ci catechizza nuovamente in modo estremamente semplice e profondo. Benedetto perché è se stesso. Benedetto perché è di Cristo.

Noi frati e tutti i francescani vogliamo continuare ad essere, e imparare nuovamente ad essere «sempre sudditi e soggetti ai piedi della Santa Chiesa, stabili nella fede cattolica».

Se vuoi rivivere le emozioni del 19 aprile 2005...


venerdì 8 aprile 2011

Blogger cattolici a raccolta... in Vaticano!


Anche se sarebbe bello, non credo proprio che andremo: abbiamo troppa poca esperienza! E poco "giro" di lettori... Oltre al fatto che fare i frati-blogger è proprio l'ultimo dei nostri impegni... E infatti si è visto come nelle ultime settimane abbiamo trascurato un po' troppo il Blog.
Ci impegneremo di più...!

Andare dove?? A Roma al Vatican Meeting Blog, a cui il Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali intende raccogliere una rappresentanza significativa della blogosfera cattolica. L'evento si svolge niente meno che all'indomani della beatificazione di Giovanni Paolo II, il 2 maggio prossimo.

Se volete dare un'occhiata a qualche blog più serio, sfogliate un po'...

Alcuni blog francescani:
Il blog di Raffaella con tutto sul Papa e dintorni:
Qualche blog cattolico interessante e originale (tra i tanti...):

Buona lettura... Pax et bonum!

giovedì 24 febbraio 2011

JMJ [1]


Si avvicina il grande appuntamento della prossima Giornata Mondiale della Gioventù. Come ormai tutti sanno, si terrà a Madrid dal 16 al 21 agosto 2011. È il grande happening dei giovani cattolici di tutto il mondo, a cui prende parte anche il Papa.

Ad "inventarle" fu Giovanni Paolo II. Le "prove generali" risalgono al 1984. Era l'Anno Santo della Redenzione: convocò i giovani a Roma per il 15 aprile 1984, la domenica delle Palme. L'anno seguente, sempre in occasione della medesima ricorrenza liturgica (30-31 marzo), ci fu un nuovo appuntamento giovanile a Roma con il Papa in occasione dell'Anno Internazionale della Gioventù proclamato dall'ONU per il 1985.
Dato il grande successo di quell'esperienza, il 20 dicembre successivo Giovanni Paolo II annunciò l'istituzione delle Giornate Mondiali della Gioventù. Nascono le GMG. Queste si sarebbero svolte alternativamente: un anno a livello diocesano, e quello successivo a livello internazionale con il Santo Padre.
Dopo due grandi eventi internazionali a Roma, la prima edizione della Giornata – nell'86 – fu lanciata a livello diocesano. Ma la prima vera e propria GMG internazionale si svolse a Buenos Aires in Argentina nell'aprile 1987.
Alla fine del secolo il ritmo biennale cominciò a incespicare per poter celebrare l'appuntamento internazionale nel corso del Grande Giubileo del 2000: questo "Giubilo del giovani" si tenne a Roma dal 15 al 20 agosto dell'anno bimillenario, concludendosi con la folla oceanica della veglia e della Messa papale nella spianata di Tor Vergata.
Dopo un brevissimo ritorno all'alternanza biennale, con la GMG 2002 a Toronto (Canada), venne fissato l'appuntamento internazionale ogni tre anni. Si sarebbe vissuta, quindi, la GMG diocesana per due anni consecutivi.
E così è ancora oggi. Da allora gli eventi internazionali sono stati: Colonia (Germania) 2005 e Sydney (Australia) 2008. Le due GMG di Benedetto XVI. E quest'anno si torna nella vecchia Europa: Madrid 2011!

Vedi:
- Sito ufficiale della GMG Madrid 2011 (del Comitato organizzativo)
- Sito italiano della GMG Madrid 2011 (a cura del SNPG della CEI)
- Pagine dedicate alle GMG nel sito della Santa Sede - Vaticano

E se vuoi venire con noi frati... sbrigati!

venerdì 18 febbraio 2011

Pericolo... "privato"

Due giorni fa una coppia di amici mi raccontava di una conferenza a cui avevano partecipato alcuni anni fa. Guest star era don Aldo Buonaiuto, un sacerdote livornese legato alla Comunità Papa Giovanni XXII. Questa è una associazione fondata dal famoso sacerdote riminese don Oreste Benzi, per:
«seguire Gesù povero e servo...» e «condividere direttamente la vita degli ultimi mettendo la propria vita con la loro vita, facendosi carico della loro situazione, mettendo la propria spalla sotto la loro croce, accettando di farsi liberare dal Signore attraverso loro».
Don Aldo si occupa da tempo dell'intervento ("pronto intervento" potremmo definirlo) in soccorso delle persone cadute nella pericolosa ragnatela delle sette più o meno sataniche. La sera di quella conferenza, a cui erano presenti i miei amici, don Aldo – oltre aver ricevuto un minaccia neppure tanto velata da un singolare personaggio durante lo spazio delle domande e interventi del pubblico – non nascose che era fatto oggetto di molteplici minacce. Tra tutte, raccontò solo di un sms ricevuto, che diceva:
Ti toglieremo tutto: la dignità e la voglia di vivere.
Ieri alcuni giornali hanno rilanciato i preoccupanti dati (vedi qui e qui) diffusi attraverso un importante convegno tenuto a Roma accanto alla Cattedrale del Papa. Mercoledì scorso, 16 febbraio 2011, la Pontificia Università Lateranense ha ospitato questo evento, promosso proprio dalla "Papa Giovanni" con l'ISSR della stessa Lateranense e il Vicariato di Roma: L’esperienza religiosa dell’umanità tra libertà e manipolazione. Tra i moltissimi interventi anche quello di don Buonaiuto. In generale le 240 mila (!) vittime di sette, satanismo e occultismo sono le persone più fragili e più facilmente manipolabili. Ciò che preoccupa di più è che sono i più giovani ad essere maggiormente colpiti: oltre agli che vivono momenti maggior difficoltà e solitudine, le vittime predilette sono gli adolescenti, che oggi sono facilmente affascinati da esche tipo stregoneria e vampirismo. 
Peccato che il convegno è ormai bell'e finito. Senz'altro è stata una occasione importante per alzare il velo su un grosso pericolo, che difficilmente viene percepito a livello sociale e pubblicamente affrontato. più che un "pericolo pubblico" è davvero rischio che si corre nella solitudine del proprio privato. Ma per uscirne è impossibile farcela da soli. Per questo è significativo e importante che stia crescendo la sensibilità pubblica su questi temi per difendersi e difendere i più giovani e fragili da questi rischi.
Indice di questa crescita di interesse è anche il ciclo di interventi organizzati presso il nostro Convento del Santo a Padova. Inizieranno martedì 22 febbraio, per un totale di quattro serata a cadenza mensile. Il relatore questa volta è un domenicano francese, che insegna teologia a Bologna: fr. François-Marie Dermine.


Alcuni link utili:
- il sito della Comunità Papa Giovanni XXIII
- il Blog di don Aldo Buonaiuto
- il programma del convegno romano
- un'intervista a don Aldo di Radio Vaticana
- l'agenda della Basilica di S. Antonio - Padova
- la locandina degli incontri sul paranormale a Padova

domenica 6 febbraio 2011

La vita è la vita, difendila!

Oggi, come ogni prima domenica di febbraio, in Italia la Chiesa Cattolica promuove la Giornata Nazionale per la vita. Siamo giunti alla trentatreesima edizione. Magari qualcuno se n'è accorto andando a Messa perché, sulla porta di molte parrocchie oggi si vende "Una primula per la vita", per sostenere le attività a favore della vita nascente.

Se qualcuno ha un quarto d'ora, e vuole sentire parlare dell'argomento, può ascoltare questa video testimonianza. Ne vale la pena.



Qui, invece, potete trovare il Messaggio del Consiglio Permanente della CEI per la Giornata odierna.

La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.
La vita è la vita, difendila.
[Madre Teresa di Calcutta]

mercoledì 2 febbraio 2011

Avvincente come un thriller... è il catechismo

Parola di Papa Benedetto!

Ha scritto infatti: «un romanzo criminale è avvincente perché ci coinvolge nella sorte di altre persone, ma che potrebbe essere anche la nostra; questo libro è avvincente perché ci parla del nostro stesso destino e perciò riguarda ciascuno di noi».
Si riferisce al nuovo YouCat, lo Youth Catechism: il catechismo giovane, il catechismo dei giovani, di cui ha scritto la Premessa. Si tratta infatti di un nuovo testo per i giovani. Che è anche stato elaborato dai giovani. Non da soli, ma con teologi e catecheti: sotto la supervisione del cardinal Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna. Questi, da giovane domenicano, è stato anche allievo del professor Ratzinger a Ratisbona. Fa quindi parte dell'eletto Ratzinger Schülekreis, che annualmente si riuniscono con il loro illustre ex docente, per approfondire una tematica di attualità teologica.
Questo interessante strumento - che nella sua edizione italiana è stato supervisionato dal card. Angelo Scola, Patriarca di Venezia - ripropone la metodologia a domande e risposte rispolverata dal recente Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica. Metodo catechetico "rispolverato", già molto familiare ai nostri nonni: infatti fino al Concilio Vaticano II la formazione cristiana dei bambini (e non solo) era tutto incentrato sul Catechismo Maggiore di San Pio X. Il Papa veneto di inizio '900, infatti, aveva pubblicato questo catechismo "di successo", scaturito dalla sua esperienza di Parroco prima e di Vescovo poi.
Lo YouCat, con le sue 300 pagine e in tredici lingue, finirà nella "sacca del pellegrino" fornita ai giovani che prenderanno parte alla GMG a Madrid il prossimo agosto.

Per qualche informazione in più su YouCat, puoi guardare la pagina di Città Nuova, l'editrice che ne cura la pubblicazione in italiano. Anche l'ultimo numero del Messaggero di Sant'Antonio ha dedicato uno speciale alla nuova pubblicazione.


Aggiornamento. Magister ha pubblicato un suo commento, a cui segue la prefazione integrale a YouCat scritta dal Papa.