martedì 13 novembre 2012

riCORdando Assisi

Ricordare: ha a che fare con il movimento del cuore. Quando ricordi, tu rimetti il cuore in movimento con l'energia che viene dalle cose vissute e impresse nella memoria.

Questo è ciò che più o meno vogliamo concederci di fare domenica prossima con tutti gli amici dell'Emilia Romagna che hanno partecipato quest'anno al Convegno Giovani verso Assisi. E non solo con chi c'era a questa trentatreesima edizione, ma anche con coloro che avrebbero voluto esserci e/o hanno partecipato a qualcuno degli ultimi Convegni.

Quando?
Domenica 18 novembre 2012, dalle ore 17.00.

Dove?
Presso il Convento San Francesco di Faenza (piazza San Francesco, 14).

Come?
Un po' di programma:
  • accoglienza
  • verifica e condivisione su GvA
  • vespri
  • cena condivisa
  • fraternità e foto
Se qualcuno nel frattempo vuole cominciare a riCORdare, può trovare un po' di foto nel sito RiparaLaMiaCasa, e nel sito di Giovani verso Assisi i testi: della relazione di fr. Timoty Radcliffe o.p., e della lectio divina di fr. Mirko Montaguti o.f.m.conv.


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venerdì 13 aprile 2012

Fraternamente Europa


Domani dovrebbe giungere a conclusione un'esperienza che, per quanto si può cogliere dall'esterno, deve essere decisamente intensa e densa di speranza. Si tratta dell'incontro, primo nel suo genere, di tutti i giovani frati europei del nostro Ordine dei Frati Minori Conventuali. Si sono radunati questa settimana dell'Ottava di Pasqua, dal 10 al 14 aprile. Dove? Ad Assisi naturalmente, presso la Basilica di San Francesco. Si tratta dei novizi e post-novizi (questi ultimi sono i frati studenti, di voti temporanei) di tutti i paesi europei in cui siamo presenti e abbiamo giovani in formazione.

Il sito dell'Ordine ne sta dando notizia, e così pure il sito della Rivista della Basilica assisana, entrambi in maniera abbastanza aggiornata e dettagliata.

Questo evento mi fa venire in mente una esperienza vissuta durante una missione in una nostra parrocchia di Padova. In un Liceo scientifico, visitando le classi durante l'ora di religione, chiedevamo ai ragazzi che senso avesse per loro e se fosse utile la presenza dei frati francescani nella società. Loro, un po' intimiditi (ma non troppo!), da queste presenze insolite e giovani presenze in saio lasciarono parlare una ragazza che prese a dire esitante:
«Beh... sì, sono importanti perché ci ricordano... alcuni valori... come: sì... la semplicità, l'uguaglianza... la libertà...».
Quasi non credendo alle nostre orecchie, per l'occasione che ci stava offrendo quella giovane, aggiungemmo: «... la fraternità!». Un po' stupito che degli adolescenti vedessero in noi uno dei pochi baluardi di simili valori ci inoltrammo in una chiacchierata sull'origine cristiana  e francescana di quella tripletta di valori che era diventata la bandiera dell'Europa infiammata dalla Francia rivoluzionaria a partire dal 1789. E i ragazzi si stupirono molto di scoprire come a partire da quegli eventi si innescarono anche le ancor poco conosciute "soppressioni degli ordini religiosi" che in pochi decenni ridussero il solo nostro Ordine in Europa da 25.000 a poco più di 1.000 religiosi. I valori che loro riconoscevano come incarnati e promossi dai francescani due/tre secoli prima erano stati utilizzati per decimarli.
Una cosa mi colpì allora e mi colpisce ancora oggi. Quella ragazza non disse: fraternità... che per me sarebbe il primo valore per definire un francescano. E questa dimenticamnza mi sembra assai diffusa nella nostra società e nell'attuale panorama culturale. Non solo e tanto riguardo all'idea che si ha del francescanesimo, quanto dell'idea che si ha e si promuove di "valori europei". Sono rimasti un po' uguaglianza e libertà – molto più adatti e comodi di declinare in senso economico! –, ma la fraternità è stata dimenticata, anche quella di rivoluzionaria memoria.

A partire da questo ricordo voglio solo augurare ai giovani frati, ora gioiosamente riuniti ad Assisi, di poter diventare il piccolo seme che dà la vita perché possa rinascere, crescere e prosperare l'albero della fraternità nella nostra vecchia e stanca Europa.


sabato 31 marzo 2012

GMG 2012: sempre nella gioia!


Cari giovani,
sono lieto di rivolgermi nuovamente a voi, in occasione della XXVII Giornata Mondiale della Gioventù. Il ricordo dell’incontro di Madrid, lo scorso agosto, resta ben presente nel mio cuore. E’ stato uno straordinario momento di grazia, nel corso del quale il Signore ha benedetto i giovani presenti, venuti dal mondo intero. Rendo grazie a Dio per i tanti frutti che ha fatto nascere in quelle giornate e che in futuro non mancheranno di moltiplicarsi per i giovani e per le comunità a cui appartengono. Adesso siamo già orientati verso il prossimo appuntamento a Rio de Janeiro nel 2013, che avrà come tema «Andate e fate discepoli tutti i popoli!» (cfr Mt 28,19).
Quest’anno, il tema della Giornata Mondiale della Gioventù ci è dato da un’esortazione della Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi: «Siate sempre lieti nel Signore!» (4,4).
Con un insolito ritardo è stato publicato il Messaggio che il Papa rivolge ai giovani nella GMG di quest'anno da celebrarsi in ogni Diocesi. In compenso però il tema è bellissimo: la gioia!
Riportiamo ancora solo un breve passaggio delle parole di Papa Benedetto, che potrà trovare particolarmente significative soprattutto chi ha recentemente partecipato a una delle due edizioni del Meeting Francescano Adolescenti 2012.
Come ricevere e conservare questo dono della gioia profonda, della gioia spirituale? 
Un Salmo ci dice: «Cerca la gioia nel Signore: esaudirà i desideri del tuo cuore» (Sal 37,4). E Gesù spiega che «il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo» (Mt 13,44). Trovare e conservare la gioia spirituale nasce dall’incontro con il Signore, che chiede di seguirlo, di fare la scelta decisa di puntare tutto su di Lui. Cari giovani, non abbiate paura di mettere in gioco la vostra vita facendo spazio a Gesù Cristo e al suo Vangelo; è la strada per avere la pace e la vera felicità nell’intimo di noi stessi, è la strada per la vera realizzazione della nostra esistenza di figli di Dio, creati a sua immagine e somiglianza.
Ecco dove trovare il testo integrale del Messaggio!

venerdì 30 marzo 2012

lunedì 26 marzo 2012

Della luce più Chiara

La Domenica delle Palme del 1212 un giovanissima nobile dava inizio ad una storia che ancora oggi non si è conclusa. Chiara d'Assisi si lasciava alle spalle ogni privilegio aristocratico per cercare e ottenere - dopo una lotta durata una vita intera - dal Papa stesso il Privilegium paupertatis.
Ottocento anni dopo Chiara è ancora una testimone forte e attuale. E le sue Sorelle Clarisse sono sparse per il mondo intero. Per celebrare questo anniversario non indifferente (1212-2012) varie sono le iniziative in corso qua e là. Una molto semplice, ma che più di altre può aiutarci a conoscere meglio santa Chiara è uno spettacolo.

Si tratta di un lavoro della compagnia bergamasca Teatro Minimo, che si dedica in particolare al "teatro sacro": già molto apprezzata per altri spettacoli su soggetti francescani, san Francesco e san Massimiliano Kolbe:  Francesco di terra e di vento e Oltre la cenere. Anche per questi precedenti il Movimento Francescano (la "associazione" che riunisce tutte le presenze francescane di frati, suore e laici) dell'Emilia Romagna ha loro commissionato questo spettacolo su Chiara d'Assisi e la sua vocazione.

L'appuntamento per la "prima" è rivolto soprattutto ai giovani. Organizzato d'intesa con la Pastorale Giovanile della Diocesi di Faenza-Modigliana, lo spettacolo è collocato nel cuore della serata della GMG 2012. Infatti negli anni in cui la Giornata Mondiale della Gioventù non è celebrata con il Papa in qualche angolo del globo terrestre, ogni diocesi la organizza in concomitanza della Domenica delle Palme, ricordando come i più giovani di Gerusalemme accolsero con gioia e slancio Gesù il Messia. E ricordando, in quest'anno particolare, come la giovane Chiara abbia seguito con radicalità Cristo, acclamato come Re e poi crocifisso nudo e povero.
Quest'anno quindi a Faenza la GMG assume una tonalità particolarmente francescana. Le Clarisse del Monastero Santa Chiara e i frati che vivono in città  hanno collaborato alla preparazione di questo momento. Ma è francescana anche la location. Infatti l'appuntamento è per sabato 31 marzo 2012, alle 19.30, presso la Parrocchia dei Cappuccini (via Canal Grande, 55 - Faenza).

Programma
  • Gioco + aperitivo
  • Spettacolo: Della luce più Chiara
  • Veglia di preghiera e professione di fede dei 18enni, con il Vescovo
  • Spaghettata

venerdì 23 marzo 2012

Massimiliano Kolbe torna a Lourdes


Questa mattina il Vescovo emerito di Tarbes-Lourdes ha consacrato il nuovo altare della Basilica del Rosario, una delle chiese principali del grande Santuario internazionale di Lourdes. L'artista francese Goudji ha realizzato l'altare e gli altri nuovi arredi liturgici. Il video mostra alcuni tratti della suggestiva liturgia di consacrazione.
Uno dei passaggi forti della consacrazione dell'altare cattolico prevede la collocazione di una o più reliquie di santi. Nei primi secoli si trattava sempre di qualcuno dei molti martiri della fede. La testimonianza del discepolo fino all'effusione del sangue si univa così in modo incontrovertibile al sacrificio di Cristo, che da quel momento in poi sarebbe stata l'unica azione compiuta su quel nuovo altare.
Anche oggi è stata collocata la reliquia di un martire: san Massimiliano Kolbe, il francescano conventuale conosciuto dai più per aver dato la vita ad Auschwitz. La parte forse meno nota della sua vivace biografia è indissolubilmente legata a Maria Immacolata. La sua profonda spiritualità francescana e mariana l'aveva condotto pellegrino a Lourdes da giovane sacerdote. Proprio questo luogo, dove la Vergine si era presentata dicendo: «Io sono l'Immacolata Concezione», non poteva lasciare indifferente un francescano come lui. Infatti venne ad affidare all'Immacolata i propri progetti missionari.
Oggi frère François Godefert, il guardiano del Convento di Lourdes, ha offerto a nome del nostro Ordine una delle pochissime reliquie di san Massimiliano: un pelo della barba. Una reliquia apparentemente poco "consistente". In realtà resta solo qualche pelo di barba e capelli di p. Kolbe (raccolto da qualche frate barbiere che la sapeva lunga), dato che il suo corpo è stato bruciato in uno dei forni crematori di Auschwitz.
Sono felice che chi ha avuto parole (e vita) così intese per la Vergine Immacolata possa restarle accanto in cielo e... in terra!

«Consacriamoci a lei totalmente, senza alcuna limitazione,
per essere figli suoi e sua proprietà incondizionata,
così da essere in un certo qual modo lei stessa vivente,
parlante, operante in questo mondo».

Grazie della notizia ai frati francesi e spagnoli.

giovedì 22 marzo 2012

VF: Frati giovani - Giovani e... frati

Pace e bene, cari amici in ricerca della vocazione del Signore per la vostra vita.
Alcuni giorni fa ho ricevuto una lettera da Giovanni, che citandomi l'articolo di un quotidiano nazionale (naturalmente fazioso e un pò velenoso... come sempre quando tratta di Chiesa!) , mi chiedeva se esiste ancora nei giovani una domanda vocazionale, se è vero che "non esistano più aspiranti alla vita consacrata e preti e frati giovani",  e se , in base alla mia esperienza, "i giovani siano ormai lontani e inavvicinabili e non più interessati ad una proposta di fede nè tantomeno di consacrazione religiosa". Al riguardo approfitto per alcune considerazioni  utili per tutti.
Così inizia l'ultimo post di fr. Alberto nel blog Vocazione francescana, e continua così.